Si conclude domenica 29 marzo 2026, alle ore 18.30, nella chiesa di Santa Maria in Castello a Tarquinia, il festival “Iubilemus Deo” con l’evento “Lui è morto perché fossimo vivi noi”, meditazioni in musica sulla Passione di Cristo con testi di Sant’Agostino.
L’appuntamento, a ingresso libero, rappresenta il momento conclusivo di un percorso artistico e spirituale che ha visto una crescente partecipazione di pubblico, proponendo per la chiusura un’esperienza di ascolto e riflessione in coincidenza con la Domenica delle Palme.
Coro Arké e letture di Sant’Agostino
Protagonista della serata sarà il Coro Polifonico Arké, diretto da Giovanni Cernicchiaro, affiancato dalla voce narrante di Mattia Calefati. Le letture, tratte dai “Sermoni per i tempi liturgici” di Sant’Agostino, accompagneranno il pubblico in un percorso che intreccia parola e musica.
Il programma musicale spazierà tra autori di epoche diverse, da Giovanni Pierluigi da Palestrina a Zoltán Kodály, fino a compositori contemporanei come John Tavener e Arvo Pärt, delineando un itinerario sonoro che attraversa tradizione e modernità.
Un festival tra arte e contemplazione
Il concerto finale sintetizza lo spirito della rassegna, concepita non solo come proposta musicale ma come occasione di contemplazione e condivisione culturale.
Il festival “Iubilemus Deo” è promosso dalla Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia in collaborazione con l’Accademia Tarquinia Musica ETS, con il patrocinio di Regione Lazio, Provincia di Viterbo, Comune di Tarquinia, Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, Lions Club Tarquinia e Unicoop Etruria.
