arte anche nella Tuscia la campagna nazionale “Aggiungi un legume a tavola”, promossa da Slow Food in vista della Giornata mondiale dei legumi del 10 febbraio. Dal 7 al 15 febbraio i Cuochi dell’Alleanza Slow Food sono invitati a proporre nei propri locali almeno un piatto a base di legumi, per sensibilizzare sull’importanza delle proteine vegetali e sulla tutela delle varietà locali, sempre più a rischio nonostante il loro valore nutrizionale, ambientale ed economico.
A livello nazionale sono oltre cento le proposte aderenti all’iniziativa, accomunate dall’attenzione alla biodiversità, in particolare alle varietà tutelate dai Presìdi Slow Food o segnalate nell’Arca del Gusto. L’obiettivo è duplice: incentivare un consumo più consapevole e promuovere filiere sostenibili, partendo dalla cucina.
Sei Cuochi dell’Alleanza coinvolti nella provincia di Viterbo
Nella Provincia di Viterbo sono sei i Cuochi dell’Alleanza Slow Food che partecipano alla campagna, ciascuno con piatti dedicati ai legumi:
– Gianluca Aphel del Ristorante La Piazzetta (Calcata), con Pasta e ceci alla romana e Zuppa di lenticchie “a modo mio”;
– Felice Arletti dell’Agriristoro Il Calice e la Stella (Viterbo), con “Paradiso all’improvviso” a base di fagioli del Purgatorio, una preparazione tradizionale della Tuscia;
– Tiziana Favi di Namo Ristobottega (Tarquinia), con Cannolo di pasta fillo croccante e vellutata di fagioli del Purgatorio al cardamomo;
– Maria Assunta Stacchiotti della Trattoria del Cimino (Caprarola), con Insalata di lenticchie delle Colline Ennesi e di Onano con maionese di acquafaba;
– Vittoria Tassoni de Il Prezzemolino (Tarquinia), con Minestra di cece del solco dritto;
– Gesuela Tortelli de Il Cosmonauta (Viterbo), con Zuppa di lenticchie e farro, Spezzatino con ceci neri e Pasta e fagioli
– Maurizio Grani della Trattoria Pizzeria Enocacioteca “Il Moderno” (San Martino al Cimino) con la Zuppa della nonna con fagioli, farro e ceci.
Le proposte raccontano la versatilità dei legumi in cucina, dai primi piatti alle zuppe, fino a ricette più creative, valorizzando produzioni locali e tradizioni del territorio.
Pagliaro: “Un patrimonio di biodiversità da tutelare”
«I legumi nel nostro territorio rappresentano un tesoro prezioso di biodiversità che va tutelato e valorizzato», sottolinea Luigi Pagliaro, presidente di Slow Food Viterbo e Tuscia. «È necessario promuovere politiche capaci di sostenere le filiere locali, tutelare la biodiversità e facilitare l’accesso ai mercati per i piccoli produttori. Allo stesso tempo, ognuno di noi può contribuire con gesti quotidiani, prendendo spunto dalle ricette dei Cuochi dell’Alleanza e utilizzando i prodotti del territorio».
L’elenco completo dei cuochi aderenti in tutta Italia e il ricettario digitale con 20 preparazioni Slow Food sono disponibili sui canali ufficiali dell’associazione, insieme agli aggiornamenti sulle iniziative locali.
