Assolo: Lucilla Galeazzi dal vivo in diretta streaming al Teatro Villa Pamphilj di Roma

Sabato 17 aprile alle ore 19.30, per la terza puntata di Assolo,  Stefano Saletti incontra Lucilla Galeazzi che, con la forza del suo canto, racconterà il suo percorso artistico dalle prime esperienze nel quartetto di Giovanna Marini fino ai grandi successi che l’hanno portata a esibirsi nei principali teatri e festival in tutto il mondo. Dai canti di lotta delle operaie di Terni (la sua città di origine), alla struggente interpretazione di “Alfonsina y el mar”, per finire col canto partigiano di “Bella ciao”, la Galeazzi ha sempre saputo dare voce alle donne con passione e impegno sociale e politico. In “Assolo” canterà e suonerà insieme a Saletti alcuni dei brani che l’hanno portata a essere riconosciuta come una delle più grandi esponenti della canzone popolare italiana.

Vera “pasionaria” del canto popolare italiano, Lucilla Galezzi si divide, nella sua carriera, tra progetti da solista e partecipazioni al fianco di altri grandi artisti. Nata a Terni, si è avvicinata alla musica popolare dopo l’incontro con l’antropologo umbro Valentino Paparelli e con Sandro Portelli, entrambi già da tempo impegnati nella ricerca etnomusicologica sul campo in Umbria e centro Italia. Accompagnandosi con la chitarra, studia ed esegue il repertorio popolare della sua regione fin quando, nel 1977, Giovanna Marini la invita a far parte del nascente Quartetto Vocale.
Dopo il grandissimo successo con il Quartetto e tournée in ogni Continente, incontra Roberto de Simone e nell’86 prende parte alla sua grandiosa opera “Stabat Mater” eseguita al Teatro dell’Opera di Napoli e in tournée a New York. Nel 1987, con Ambrogio Sparagna agli organetti e Carlo Rizzo ai tamburelli, forma “Il Trillo”, trio che rappresenta la volontà musicale di andare oltre la mera riproposta della tradizione. Dal 2002 entra a far parte della formazione barocca L’Arpeggiata di Christina Pluhar, con cui incide album premiati e tiene tournée in tutto il mondo, e successivamente forma il Trio Rouge con Michel Godard e Vincent Courtois.  
È del 2006 il suo album “Amore e acciaio”, che vince anche il Premio Tenco come migliore album folk. Nel 2011 fonda l’ensemble vocale Levocidoro, progetto tutto al femminile con cui esegue un repertorio in polifonia ispirato al maggio italiano, al canto tradizionale regionale e ai canti rituali delle festività. Contestualmente avvia la collaborazione con Moni Ovadia per lo spettacolo Cantavamo, cantiamo e canteremo. Canti per l’uguaglianza: una raccolta di canti sociali e politici che sul palco si alternano alla narrazione di Ovadia e restituiscono al repertorio la sua funzione civile.  Nel 2013 ha inizio la sua collaborazione con l’ensemble vocale femminile marocchino B’net Houariyat: cinque cantanti e percussioniste di Marrakech con cui costruisce uno spettacolo di canti e danze per voci e tamburi formando il progetto Le voci magiche del Mediterraneo.
Nel 2016, scrive ed è protagonista de “La Nave a Vapore”, uno spettacolo dedicato alla storia dei grandi movimenti migratori italiani. A fine 2016, la produzione “Quanto sei bella Roma” ha reso omaggio alle canzoni e alle culture dell’antica Roma. Mentre continua la tournée europea di “Ancora bella ciao”, nel 2018 Lucilla Galeazzi torna in teatro a Roma con lo spettacolo “Il fronte delle donne” sulla seconda guerra mondiale. Parallelamente alle performance dal vivo, Lucilla Galeazzi continua a tenere in tutta Europa stage di canto e uso della voce, con particolare attenzione alla promozione del repertorio popolare nelle università di Italia, Francia, Germania e Svizzera. L’ultimo suo lavoro, “Alegria e libertà”, la vede accanto del quartetto Ialma ed il trio costituito da Didier LALOY fisarmonica diatonica, Carlo RIZZO tamburello e Maarten DECOMBEL chitarra.

ASSOLO. Dopo il successo della precedente edizione, dal 3 aprile 2021 al Teatro Villa Pamphilj di Roma torna la rassegna “Assolo” costola del “Festival Popolare italiano – canti e corde mantici e ottoni” che presenta concerti in solo di alcuni degli artisti più interessanti del panorama musicale italiano che si esibiscono e dialogano in musica (e non solo) con il direttore artistico del festival Stefano Saletti in un continuo scambio di sonorità e rimandi musicali. Concerti-interviste nei quali i musicisti propongono il proprio universo musicale e raccontano le influenze, i vari stili in un confronto di idee e pensieri che da sempre rappresentano l’anima della rassegna. Tutti gli appuntamenti vengono trasmessi in diretta sulla pagina Facebook e Instagram del Teatro Villa Pamphilj e del Festival Popolare italiano e visibili successivamente anche sul canale YouTube.

PROGRAMMA COMPLETO
3 aprile – ore 19.30: GINEVRA DI MARCO e FRANCESCO MAGNELLI: “30 anni dai CSI a Tenco”
10 aprile – ore 19.30: NANDO CITARELLA: “Museca”
17 aprile – ore 19.30: LUCILLA GALEAZZI: “La mia voce”
24 aprile – ore 19.30: PEJMAN TADAYON: “Viaggio tra Oriente e Occidente”
2 maggio – ore 19.30: VALENTINA FERRAIUOLO: “Tamburo rosso”
8 maggio – ore 19.30: SARA MARINI & FABIA SALVUCCI “Djelem do mar”

Il Festival Popolare Italiano non è solo una rassegna di musica dal vivo, ma anche un laboratorio di idee. Diretto da Stefano Saletti (polistrumentista e compositore, alla guida della Banda Ikona e di diversi ensemble internazionali di world music), il festival, nel nome dell’incontro e dello scambio, si è affermato come una vera e propria officina creativa della Capitale in cui artisti della scena italiana – e non solo – fanno conoscere la forza di una tradizione musicale che si rinnova continuamente e mantiene intatto il suo fascino. Il sottotitolo “Canti e corde, mantici e ottoni” vuole testimoniare la varietà di sonorità, di strumenti e di stili che da sempre caratterizzano la musica popolare, folk, etnica, world. E’ la musica dell’incontro, capace di far dialogare tradizioni regionali differenti, ritmi e dialetti distanti, ma capaci di aprirsi al mondo e di contaminarsi creando nuovi linguaggi espressivi. Un insieme di musiche e di storie che rappresentano un patrimonio da tramandare e riscoprire per non perdere la memoria musicale – vero elemento identificativo di una comunità e di una nazione – ma pronto a reinventarsi, ad aprirsi al mondo, alle musiche che arrivano dai tanti migranti e artisti che vivono ormai stabilmente in Italia, di dialogare con le altre sponde del Mediterraneo e oltre.

Stefano Saletti, ideatore e direttore del “Festival Popolare Italiano” e di “Assolo”, è musicista e compositore e suona strumenti della tradizione musicale mediterranea (bouzuki, oud, saz, mandola). Già fondatore dei Novalia, è il leader della Banda Ikona con la quale ha registrato 5 album cantati in Sabir, l’antica lingua del Mediterraneo. Ha diretto diversi ensemble internazionali: la 7 Sóis Orkestra, Les Voix du 7 Sòis e la Med Arab Jewish 7 Sois Orkestra. Nel 2014 ha dato vita all’ensemble Cafè Loti, insieme a Nando Citarella e Pejman Tadayon con i quali ha registrato i cd “Cafè Loti” e “In Taberna”. Nel 2010 è uscito il cd “Oriental Night Fever” realizzato con il musicista produttore francese Hector Zazou e la cantante Barbara Eramo. Ha scritto numerose colonne sonore per il cinema e il teatro collaborando con Massimo Popolizio, Giancarlo Giannini, Pupi Avati, Pamela Villoresi, Omero Antonutti, Predrag Matvejevic e molti altri. Il penultimo disco della Banda Ikona “Soundcity” è stato finalista al Premio Tenco e al 4° posto della classifica mondiale della World Music. Il 20 marzo 2021 è uscito il suo nuovo cd “Mediterraneo Ostinato”. “Assolo” è una produzione Teatro Villa Pamphilj (Dir. Artistica Veronica Olmi) e rientra nel programma Roma Culture.