Riceviamo dalla Provincia di Viterbo e pubblichiamo
Il presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli, è intervenuto oggi in audizione presso la Commissione consiliare del Consiglio regionale del Lazio dedicata ai danni causati dagli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il territorio tra la fine di gennaio e la seconda decade di febbraio 2026.
Nel corso della seduta, presieduta dal consigliere regionale Cosmo Mitrano, sono stati ascoltati i presidenti delle Province del Lazio, chiamati a rappresentare il quadro delle criticità registrate nei rispettivi territori e le necessità finanziarie per gli interventi urgenti.
Il presidente Romoli ha illustrato nel dettaglio la situazione della Provincia di Viterbo, duramente colpita da oltre venti eventi franosi ed esondazioni che hanno interessato numerose arterie provinciali, causando interruzioni totali della viabilità, istituzioni di sensi unici alternati e gravi disagi per cittadini, imprese e amministrazioni comunali. È stata inoltre depositata la delibera approvata all’unanimità dal Consiglio provinciale, con la quale è stata riconosciuta la sussistenza di condizioni di grave criticità sul territorio e richiesta formalmente l’attivazione delle procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
“Abbiamo retto un’urgenza diffusa su tutto il territorio provinciale – ha dichiarato il presidente Romoli – grazie al lavoro straordinario del nostro settore tecnico e dei cantonieri intervenuti anche nelle ore notturne e nei giorni festivi. Ma oggi siamo di fronte alla necessità di interventi strutturali che superano le possibilità ordinarie del nostro bilancio”.
Nel suo intervento, Romoli ha formalmente presentato alla Commissione la richiesta di un finanziamento pari a 10 milioni di euro, necessario per realizzare opere di consolidamento, rafforzamento corticale dei versanti, installazione di barriere paramassi e interventi di messa in sicurezza lungo le principali strade provinciali interessate dai dissesti.
“Non parliamo solo di ripristinare l’esistente – ha aggiunto Romoli – ma di garantire condizioni durature di sicurezza per le comunità locali. La viabilità provinciale è un’infrastruttura strategica per la coesione sociale, l’accesso ai servizi essenziali e la tenuta del tessuto economico del territorio. Le Province dispongono di risorse limitate e in situazioni come questa è indispensabile l’intervento delle amministrazioni sovraordinate”.
