Rottamazione quinquies, il Comune di Montalto di Castro: “Serve verità amministrativa”

Riceviamo dal Comune di Montalto di Castro e pubblichiamo

In merito alla mozione sull’adesione del Comune di Montalto di Castro alla cosiddetta “rottamazione quinquies”, è necessario riportare il dibattito su un piano di verità amministrativa, perché ancora una volta la minoranza sceglie di raccontare solo una parte della realtà.

In un loro intervento pubblico sulla stampa locale, hanno parlato di un Comune che avrebbe deciso di “colpire chi è in difficoltà”, invitando l’amministrazione a “scegliere da che parte stare”, lasciando intendere che il pagamento dei tributi sia quasi una vessazione e che chi governa non comprenda le difficoltà dei cittadini. Una rappresentazione tanto semplicistica quanto irresponsabile, soprattutto perché arriva da chi conosce perfettamente il funzionamento della macchina comunale. Ed è proprio qui il punto che viene volutamente ignorato.

Il nostro Comune non è un ente ordinario per composizione delle entrate e per consistenza dei residui attivi. Una parte significativa degli accertamenti iscritti a bilancio riguarda infatti partite economiche di importo molto rilevanti, legate anche a grandi pagatori presenti sul territorio — tra cui Enel.

Questo significa una cosa molto semplice: qualsiasi misura che preveda lo stralcio di sanzioni e interessi non incide solo su piccole posizioni familiari, ma può avere effetti economici enormi su entrate collegate a soggetti di grandi dimensioni. Parliamo quindi di decisioni che possono pesare per centinaia di migliaia di euro sugli equilibri finanziari dell’Ente.

Ed è impossibile credere che chi ha firmato la mozione non lo sappia.

Tutti i firmatari sono stati assessori e uno ha ricoperto anche il ruolo di facente funzioni da sindaco per cui supponiamo che conoscono perfettamente il funzionamento del  bilancio comunale, conoscono il peso di queste partite e sanno bene quanto una scelta affrettata possa incidere su Fondo crediti di dubbia esigibilità, equilibri di parte corrente e sostenibilità finanziaria nel medio-lungo periodo.

Non si tratta quindi di inesperienza. Si tratta di una scelta politica consapevole, quella di semplificare fuori dall’aula ciò che in aula si riconosce essere complesso.

E infatti, particolare che la minoranza evita accuratamente di ricordare, al termine del Consiglio Comunale è stato chiesto, direttamente dalla Consigliera Sacconi,  se l’Amministrazione stesse comunque lavorando alla valutazione della misura una volta conclusa l’analisi sulla tenuta di bilancio. La risposta è stata sì. In Consiglio atteggiamento prudente e collaborativo, sui social toni da leone, omettendo volutamente, ciò che è stato realmente detto davanti ai cittadini.

Il confronto politico è legittimo. La narrazione incompleta no. Amministrare significa garantire equilibrio finanziario, tutelare l’interesse collettivo e prendere decisioni basate su dati reali, non su slogan costruiti sapendo bene — perché i firmatari della mozione hanno amministrato in prima persona — che la realtà è molto più complessa. Noi continueremo a lavorare con responsabilità e serietà per Montalto di Castro e per i suoi cittadini. Perché la politica, quella vera, serve a dare risposte. Non a creare illusioni.