Riceviamo da Sinistra Italiana – Circolo “Luigi Daga” di Tarquinia e pubblichiamo
Festeggiare il patrono degli animali…terrorizzando proprio gli animali! È questo il paradosso dello spettacolo pirotecnico in occasione della festa di Sant’Antonio, protettore dei campi e dell’aia e che si ripete anche a Capodanno, Ferragosto e in tante altre occasioni: anche quando le ordinanze li vietano, i fuochi d’artificio vengono comunque accesi, generando forti esplosioni e rumori assordanti.
Basta ascoltare le testimonianze di molte persone per capire quanto questa pratica sia problematica. Cani e gatti, ma anche altri animali domestici e selvatici, reagiscono in modo traumatico ai botti, spesso impauriti o disorientati. Mentre per gli esseri umani si tratta di un divertimento, per i nostri amici a quattro zampe è una vera e propria fonte di ansia e sofferenza.
È davvero incoerente che una società che si dichiara attenta al benessere animale continui a perseguire questa abitudine, che mette a rischio la tranquillità degli animali per motivi futili. Ogni anno si ripete lo stesso copione: spettacoli pirotecnici che ignorano le regole e il rispetto verso le creature che dovremmo invece proteggere.
Eppure, oggi esistono valide alternative che permettono di celebrare senza rumore. I giochi di luce tecnologici, per esempio, creano scenografie spettacolari nel cielo con effetti visivi sorprendenti e del tutto silenziosi. Anche le lanterne cinesi, che si librano leggere nell’aria, offrono momenti suggestivi e poetici. Queste soluzioni consentono di vivere la festa con emozione e meraviglia, rispettando però la sensibilità degli animali e delle persone più vulnerabili.
Le autorità civili e religiose potrebbero cogliere l’occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026), patrono d’Italia e degli animali, per promuovere una svolta concreta. San Francesco ci ha insegnato che ogni creatura merita amore, cura e rispetto, proprio come gli uomini. Seguendo il suo esempio, sarebbe opportuno introdurre un regolamento che vieti i fuochi d’artificio e qualsiasi tipo di sparatoria vicino alle abitazioni e al canile comunale. Inoltre, sarebbe prezioso avviare campagne di educazione civica nelle scuole e tra i cittadini, per diffondere una cultura della festa e dello sport più consapevole e rispettosa di tutte le forme di vita. Solo così potremo onorare davvero il legame che ci unisce agli animali, trasformando le nostre tradizioni in occasioni di gioia condivisa e armoniosa, nel segno di una convivenza più civile e sensibile.
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