#Tarquinia2017 – La lista “Tarquinia bene comune” si presenta e lancia il programma

Riceviamo e pubblichiamo

Ogni storia, esperienza, competenza è utile per capire a fondo la Città, ogni intelligenza e passione serva per scegliere quale posto debba avere Tarquinia nel suo futuro. Una strada fatta di confronti sulle grandi e piccole sfide, nel territorio e con i diversi soggetti e interessi che lo popolano, compresi i non pochi mondi vitali di chi, nonostante tutto, cerca di fare una Politica che guarda al Bene Comune restituendo significato alla parola “comunità”. Bisogna tornare a vivere e dare risposte concrete a paure cui contrapporre speranze, di incertezze che possono trasformarsi in opportunità, di ansie che possono generare nuove intuizioni, ai problemi quotidiani che spesso sono facilmente risolvibili con la pazienza e la simpatia. La vita è fatta di emozioni e relazioni che sono il sistema connettivo della Comunità cui dobbiamo riconoscere il valore che meritano. L’impegno Civico e Politico inteso come impegno per il Bene Comune – dove “potere” è un verbo prima che un sostantivo – non è la colpa di “amare la propria Città” e non sono certo le paventate stabilità di governo, la cessione a qualsiasi compromesso, la sopravvivenza politica e l’incapacità di interpretare domande e bisogni attuali che tengono uniti politici e cittadini, ma sono la schiettezza, la trasparenza, la speranza ed il coraggio delle idee; solo creando un patto tra pari che leghi Amministratori, Eletti e Cittadini è possibile il vero cambiamento.

Riappropriarci della bellezza, che viene dalla Città e dalla sua storia, per elevare la qualità della vita della nostra comunità, migliorare il territorio, le strutture e gli stili di vita è ancora possibile. Una città sostenuta e sostenibile, una “Tarquinia 2020”, è possibile solo salvaguardandola dall’inarrestabile degrado quotidiano per potersi occupare poi di qualunque altro tema nella nostra Comunità. Vogliamo una Città protagonista del suo territorio, bella, partecipativa, forte, democratica e trasparente, che guardi alle nuove generazioni affinché si sentano parte della comunità, che promuova l’inclusione perché nessuno possa rimanere indietro, che tuteli e protegga le bellezze artistiche e l’ambiente per garantire uno sviluppo sostenibile, che sia capace di soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri. Tutelare e promuovere l’ambiente significa offrire a tutti un futuro diverso e, in senso più ampio, migliore. Insieme possiamo scrivere questo futuro per Tarquinia ed esprimere un gruppo di persone in grado di trasformare i contenuti in atti di governo e fatti concreti.

Da questo movimento di idee, passioni, partecipazione e persone è nata una lista in appoggio a Renato Bacciardi per le amministrative 2017 “Tarquinia Bene Comune con Bacciardi Sindaco” i cui aderenti si impegnano a sostenere il Patto Civico promosso da Renato perché “c’è molto da fare” e non siamo certo da meno. Solo insieme possiamo cambiare davvero.

contenuti sintetici del nostro programma

  1. San Giorgio eSant’Agostino: il Comune si deve impegnare per: promuovere un Piano Pubblico per San Giorgio e chiarirne, una volta per tutte, le regole dell’edificazione e la dotazione dei servizi primari; promuovere un Piano di Rigenerazione urbana per Sant’Agostino e far così rinascere questa bellissima porzione di Città in armonia con il territorio.
  2. Lido: il Lido deve diventare a tutti gli effetti un quartiere autonomo, capace di modificarsi nel tempo per poter ricevere e garantire ad abitanti e turisti il massimo del comfort e dei servizi necessari nella piena armonizzazione con l’ambiente naturale ed il mare. Il Piano di Assetto Idrogeologico ed il Piano di Utilizzo degli Arenili devono essere completamente ridefiniti.
  3. liberi di muoversi: rivedere tutta la gestione del trasporto pubblico locale affinché la rete risulti la più capillare e diffusa possibile sul territorio. Le fermate dell’autobus devono essere adeguate e sicure, dotate di sistemi di rilevazione della mobilità in tempo reale. Utilizzare il progetto della “ciclovia Tirrenica” per creare una vera alternativa all’uso dell’automobile in Città.
  4. no biogas: contrasto in ogni sua forma alla realizzazione di un impianto industriale per la produzione di biogas a scopo energetico in località Olivastro, ed attenta valutazione degli impatti ambientali di qualsiasi impianto presente e futuro.
  5. più efficienza meno spesa: costruiamo e ristrutturiamo più efficientemente le nostre case e gli edifici pubblici per averle in classe energica A4 e generare ricchezza in cambio di un considerevole risparmio della spesa corrente per il Comune e per i Cittadini.
  6. recupero immobili: ampliare l’offerta di servizi alla Città ripensando tutte quelle aree “ex” e quei “relitti urbani” in grado di dare vita ad una miriade di luoghi diffusi sul territorio capaci di generare interesse verso l’esterno
  7. la casa per tutti: realizzazione di alloggi in aree da dismettere per riqualificare il patrimonio esistente e limitare il consumo di suolo, privilegiando: chi costruisce in classe energetica A4; chi adotta il calmiere dei prezzi; chi pratica l’auto-costruzione; chi si adopera con forme di co-abitazione e promuove progetti rivolti a giovani coppie, studenti ed anziani soli non più autosufficienti.
  8. orgogliosi della nostra storia: Tarquinia ed il suo territorio devono diventare un grande museo, aperto e libero tutto l’anno. Realizzazione di un sistema “museo” integrato di servizi turistici, comprendente la Necropoli, le mura, le Chiese, le torri, i Musei, gli antichi tracciati viari…
  9. tarquinia animalista: una grande campagna di sensibilizzazione sui diritti degli animali, incentivando le adozioni, combattendo gli abbandoni e i maltrattamenti, che inizi dall’educazione nelle scuole e termini nelle residenze per anziani con progetti di pet-therapy.

Per maggiori informazioni e dettagli sulla Lista, il nostro programma e le attività, è possibile collegarsi alla pagina Facebook https://www.facebook.com/tarquiniabc oppure scriverci all’indirizzo mail tarquiniabc@gmail.com

4 commenti su #Tarquinia2017 – La lista “Tarquinia bene comune” si presenta e lancia il programma

  • Chiacchere tante, ma di concreto che cosa farete? Che cosa farete del “bucone”, come farete per i parcheggi, in quale modo aiuterete i commercianti attirando turisti a Tarquinia, cosa farete per risvegliare il dormitorio che c’e’ dal Corso alla Ripa, come troverete lavoro per i giovani, quali attivita’ per il Lido ed evitare che i giovani emigrino in altri paesi? Per concludere, poche chiacchere ma fatti veri. Cosa intendete fare per sviluppare il turismo sfruttando il notevole patrimonio della citta’?

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  • Arduino travaglini ha scritto:

    Sviluppo di san giorgio 10 anni minimo di lavoro quando si muove il mattone lavorano smorzi,elettricisti,tecnici,aumentano i residentie lavorano i commercianti di bei alimentari ecc impatto ambientale bassissimo in quanto su mille metri ti terra ci saranno abitazioni di 80 m2 i restanti m2 saranno pieni di alberi e giardini rigoliosi. Io la vedo cosi. TRAVAGLINI ARDUINO

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  • Ciao @Antonio il patrimonio storico, archeologico e monumentale è lì e non si muove, portarci i turisti e farli girare in città è la sfida che spetta a tutti. Puntare su una strategia di marketing territoriale che guidi lo sviluppo economico verso nuove prospettive e attragga investitori che voglio impiantare attività (quindi nuovi posti di lavoro); dall’altra parte non si può prescindere dalla trasformazione dell’urbano affinché risulti più confortevole ed offra servizi turistici (fare per i turisti è in parte anche fare per i cittadini). Altrove, come a Gubbio e a Volterra ha funzionato, perché non provare anche qui. Per quanto riguarda il “Bucone” (nell’assurdità) gode di punti di forza incredibili: ha un’ottima cavea, visuali interessanti, un alto potenziale di trasformabilità e caratterizzato da una identità. Pensare di coprirlo con con una velario e modificare l’accessibilità alla struttura non sono cattive idee e se devo immaginarlo lo vedo molto come un patchwork urbano molto simile a due cose , Israels Plads a Copenhagen e i CAAC di Cordoba, solo che qui abbiamo come quinta le mura (vuoi mettere)!

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  • la grande bellezza di questo programma sta nella voglia dei cittadini che, candidandosi, vi hanno aderito per portare una ventata di aria pulita tra gli scranni impolverati dell’amministrazione cittadina. Credo che, per ora, siano più importanti le proposte e le intenzioni che le modalità attuative e questo perché, per parlare, e’ necessario conoscere per bene lo stato di fatto. La nostra sarà una amministrazione pulita, improntata ai principi della democrazia partecipativa, della politica per la gente al servizio della gente insieme alla gente. E’ una sfida, prendere o lasciare.

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