E tu, quale sport sei?

imagesTi piace nuotare? O forse sei il tipo da kick boxing? Anzi preferisci giocare a calcio! O magari hai una passione per più sport? Ti sei mai chiesto perché? Ognuno di noi predilige l’attività sportiva che maggiormente si rifà alla sua personalità. Imparare a riconoscere come siamo fatti può aiutarci a scegliere consapevolmente la disciplina da intraprendere, anche per avere risultati migliori.

Una persona non eccessivamente ansiosa, un po’ introversa e non troppo emotiva potrebbe essere adatta ad uno sport individuale (come il nuoto o la corsa) dove c’è una responsabilità completa e diretta rispetto ai risultati. Gli sport di squadra (calcio, pallavolo, basket) sono sicuramente indicati per gli individui più socievoli ed empatici ma anche capaci di rinunce, accettazione e adattamento: insieme si vince e insieme si perde! Chi invece ama il brivido ed è alla continua ricerca di sensazioni potrebbe ritrovarsi in uno sport adrenalinico, come il parapendio, che dà la percezione di essere padrone degli eventi ma con un rischio sempre calcolato ed alti livelli di autocontrollo. Diversamente una personalità competitiva, orientata alla sfida, con fiducia in se stessa ed un forte senso di responsabilità, potrebbe esprimersi meglio in uno sport oppositivo, quali scherma o karate, dove c’è un confronto diretto con il singolo avversario ed un solo vincitore. Esistono poi discipline come il tiro al volo che implicano un alto tasso di concentrazione e richiedono, più di altre, abilità di ragionamento logico e capacità di visualizzare le azioni per prevederne le conseguenze. Infine per chi è alla ricerca di un benessere a 360° e punta ad un completo sviluppo psicofisico potrebbe essere indicata una disciplina wellness, a partire dalla palestra fino ad arrivare allo yoga.

É chiaro che questa distinzione è artificiale in quanto ogni attività racchiude in sé i diversi aspetti considerati, basti pensare ad uno sport come il kitesurf, individuale, ovviamente adrenalinico, che implica un certo grado di concentrazione ma anche un aspetto wellness legato al piacere del contatto con l’acqua.

Da un punto di vista psicologico sono molteplici le abilità mentali coinvolte nell’attività sportiva. Alcune sono attinenti all’area emotiva, come la tolleranza alla frustrazione e la stabilità emotiva, altre a quella cognitiva come l’intelligenza, la concentrazione e il decision making, altre ancora a quella relazionale. Ognuno di noi avrà capacità ben sviluppate, di cui si sente sicuro e riuscirà più facilmente negli sport che le richiedono; tuttavia intraprendere una disciplina diversa dalla nostre caratteristiche è un modo per mettersi in gioco e migliorare quelle abilità in cui siamo carenti. Ad esempio un bambino sveglio ma molto timido potrebbe provare uno sport di squadra per imparare ad aprirsi con i coetanei.

Dunque la scelta dello sport da praticare non è così semplicistica, poiché oltre alla personalità incidono altri fattori non menzionati (età, condizioni di salute, motivazione, pressioni sociali ecc.), l’importante è sapersi ascoltare e prendere la decisione giusta per trarne maggiore beneficio e diminuire il rischio di abbandono.

Irene Presutti
Psicologa