Tarquinia, maggioranza all’attacco dpo il consiglio: “Bacciardi e Tosoni non hanno rispetto per il ruolo che ricoprono”

Riceviamo da Movimento Cinque Stelle, Civitas e Circolo PD “Domenico Emanuelli” Tarquinia e pubblichiamo

Quanto accaduto nel corso del Consiglio Comunale del 28 novembre è indecoroso e irrispettoso nei confronti dei cittadini.

Siamo entusiasti delle diversità di vedute, accettiamo perfino gli scontri duri e di merito, ma dei propri comportamenti si deve sempre rendere conto, ed è quindi doveroso che la cittadinanza sia al corrente che, nonostante i cittadini abbiano chiamato a concorrere all’amministrazione della cosa pubblica i consiglieri Bacciardi ed Alberto Tosoni, e benché le urne li abbiano relegati al ruolo di opposizione, l’esercizio della loro azione è rimasta praticamente pari a zero fino ad oggi.

Quel rispetto che alla cittadinanza non si dimostra a chiacchiere (o articoli sui giornali sarebbe più corretto dire) ma coi fatti: uscire dall’aula consiliare perché palesemente in difficoltà su un punto all’ordine del giorno che ha visto convergere anche le opposizioni, è una mancanza di rispetto non nei confronti dell’amministrazione, ma della cittadinanza tutta, che certifica un totale e assoluto disinteresse. Perché – sì – alle volte serve coraggio, a votare, che sia positivamente o negativamente.

Disinteresse che si aggiunge a quello già mostrato nell’anno e mezzo da quando siedono tra quei banchi.

In particolar modo il capogruppo Bacciardi annovera come fosse una medaglia un record incredibile: mai presente a nessuna delle commissioni che si sono svolte. Zero. E chi di dovere non ha provveduto a delegare alcuno per la partecipazione.

Questo è l’interesse che hanno per la cittadinanza e per i temi che vengono trattati. Assurdo – certo – ma mai quanto la motivazione per il quale si sono alzati e se ne sono andati (specifichiamo, saltando 3 punti all’ordine del giorno): decisioni prese troppo in fretta. Poca condivisione…

Ora, a noi sta bene tutto, ma un provvedimento di cui si discute dal 24 luglio e che ha visto trattazione in già 2 consigli e 4 commissioni (oltre a quella già richiamata, 27 ottobre, 5 novembre e 20 novembre) non può essere sicuramente tacciato di essere stato preso “di corsa” tantomeno senza condivisione o apertura. Rimane il gesto: imbarazzante, poco qualificante, sicuramente irrispettoso per la città.