Mondiali senza l’Italia? I tarquiniesi adottivi ci aiutano a decidere chi tifare: Flo e la Germania

C’erano un francese, un tedesco… e ancora una spagnola, un brasiliano, un’argentina, ma – ahi noi – nessun italiano: e così l’avvio più classico delle barzellette diventa un piccolo grande dramma sportivo per l’Italia, in vista del calcio d’avvio della Coppa del Mondo in Russia. Per provare a vivere con un po’ di pathos l’evento, allora, noi de lextra.news siamo andati alla caccia di tarquiniesi adottivi – uno per ogni nazionalità – chiedendo loro di condividere, almeno in parte, il loro tifo “mondiale”. Ve li presentiamo via via uno ad uno e, nel frattempo, nel sondaggio diteci quale nazionale tiferete… in assenza di quella Azzurra!

Flo Eichel lo chiarisce sin dalla prima risposta: “A me del tifo calcistico importa zero: a me piacciono solo Mondiale e Europei”. E sulla motivazione che adduce non c’è nulla da eccepire: “Finalmente, nei prossimi giorni, con l’inizio del Mondiale, in TV si parlerà di qualcosa di diverso dalle notizie brutte di cui sentiamo tutti i giorni, dalle guerre agli attentati. E poi, ho così tanti amici da posti diversi del mondo che è un modo per scherzare e mantenere i rapporti con loro”.

Ormai celebre colonna portante del Parco Avventura Riva dei Tarquini, Flo è nativo di Köln, cioè Colonia, e vive stabilmente a Tarquinia ormai da diciotto anni. Ma, segno del destino, gran parte dei suoi ricordi calcistici tedeschi sono stati vissuti comunque in Italia. “La finale dei Mondiali del ’90, ad esempio, l’ho vista Punta Ala, in vacanza in roulotte con la mia famiglia. – racconta – Ed avevo la sensazione che tutti voi italiani tifaste contro l’Argentina di Maradona”. L’ultimo successo, invece, quello di quattro anni fa, se l’è goduto proprio al camping, assieme ad oltre 300 tedeschi ed alle sue due figlie. “Vedemmo lì anche il 7 a 1 al Brasile – ricorda col sorriso – solo che, in quell’occasione, c’era anche un brasiliano, uno solo: poverino, che brutta serata!”.

Una condizione che Flo può, in parte capire, perchè invece, nel 2006, quando Grosso e Del Piero eliminarono la Germania padrona di casa in semifinale, lui era l’unico tedesco in mezzo a 25 amici italiani. “Ma la delusione è passata presto – rivela – e dopo la vittoria in finale con la Francia festeggiavo col tricolore su un carro in giro per Tarquinia”.

Insomma, Flo vive il calcio nella maniera migliore, quella di chi si gode il divertimento e limita al minimo la delusione. “Mi piace l’affetto per una squadra, il campanilismo – spiega – Ed infatti il mio mito nel calcio è Francesco Totti, che ha vissuto e vivrà una vita intera per la Roma, la squadra che ama da bambino. Anche se la mia passione per i giallorossi è sicuramente influenzata da Anderson, il Dedeo, mio grande amico sin da quando sono arrivato in Italia, e dal fatto che in giallorosso giocava Rudi Voeller”. In Germania – e campanilisticamente non potrebbe essere diverso – Flo tifa invece il Colonia, purtroppo quest’anno retrocessa dalla Bundesliga, squadra per le quali ha anche provato a giocare nelle giovanili. Ed a Colonia ha ricordi “illustri” in tema calcistico: “Frequentavo la stessa scuola di Pierre Littbarski, bandiera storica del Colonia e campione del Mondo a Italia ’90. Ed una volta, mentre facevo il giocoliere in piazza del Duomo, nel cuore della città, incontrai Franz Beckenbauer: mi lasciò 20 marchi di mancia, la più alta che ho mai incassato!”

La chiusura è dedicata, naturalmente, al pronostico: “Chi vince i Mondiali? Non so, spero in una finale tra Germania e Francia, o Germania e Brasile: in tal caso, organizziamo una rimpatriata con gli amici, e voi de lextra.news siete assolutamente invitati”.

Mondiali 2018: non ci sarà l'Italia, per chi tiferete?

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