Tarquinia, Bacciardi e Tosoni: “Tutti a mano alzata: più che campo largo una palude senza fine”

Riceviamo da Renato Bacciardi e Alberto Tosoni e pubblichiamo

Campioni di inciucismo! È vero li abbiamo lasciati insieme, mano nella mano: alzata! Tutti uguali!

I soldatini del PD che hanno accontentato il capriccio dell’assessore Celli che battendo i piedi ha avuto il suo “regolamento” di Natale sotto l’albero che sarà un vantaggio per alcune associazioni sportive ma non per tutte! Con loro i novelli democristiani a cinque stelle che con un assessore in più ormai voteranno praticamente tutto anche quello che avevano dichiarato impossibile da votare, con Ernesto Cesarini pronto a slogarsi una spalla pur di alzare la mano per primo. Poi c’è AVS che per questo regolamento ha visto cacciata la sua assessora e oggi vota a capo chino, perché è bastato il cartellino rosso per far tornare il regolamento sugli impianti sportivi uguale a prima anzi peggio di prima, pochi giorni dopo “il fattaccio” e non ci dicano che è un caso! Magari dopo dieci mani alzate vinceranno la delega della pace.

Poi ci sono i Fratelli d’Italia che a Tarquinia sembrano più i cugini di campagna viste le parentele, più attenti a tutelare i cinque anni del sindaco Giulivi che non a costruire un’alternativa a questa maggioranza, e allora si cambia una virgola nel testo e si vota con il centro sinistra. Perché sul regolamento la coscienza rimorde. Più che campo largo una palude senza fine.

Ma alla fine là questione resta. Hanno approvato un regolamento per pochi ma non per tutti: non chiarisce preventivamente una questione fondamentale ovvero se gli impianti sportivi che saranno concessi per fare sport sono a norma o pure no, se ci sono abusi edilizi o è tutto regolare. E non è una di mera curiosità ma è sostanza, perché riguarda la sicurezza di chi usa gli impianti sportivi anche ai fini della legittima delle coperture assicurative. Ma a Natale sono tutti più buoni e allora non si fanno domande, non si ascoltano repliche, non si vedono i problemi e passa anche che il sindaco ammetta che vi sono immobili comunali non a norma e che non si può cambiare le cose e allora pazienza! Come se non fosse responsabilità della sua amministrazione. Ora vedremo quanti e quali procedure si avvieranno e siamo pronti a mandare ogni atto a chi di dovere. Perché noi invece osserveremo, parleremo e ci faremo ascoltare.