Riceviamo dal Comitato civico per il No alla riforma Nordio Meloni e pubblichiamo
Si è costituito anche a Tarquinia il Comitato civico per il No alla riforma Nordio Meloni. L’iniziativa segue la creazione mercoledì scorso del Comitato provinciale di Viterbo ed è promossa dalle associazioni Libera, Anpi e Demos e da cittadine e cittadini preoccupati dalle conseguenze di una riforma della giustizia che mette a rischio le basi della democrazia costituzionale.
Siamo convinti che l’autonomia e l’indipendenza della magistratura non siano prerogative corporative ma la garanzia dei nostri diritti e delle nostre libertà. In gioco c’è la separazione dei poteri, cardine di ogni vera democrazia liberale, che vuole la magistratura indipendente da ogni altro potere e per questo garante dell’uguaglianza effettiva di tutti i cittadini, soprattutto i più deboli, davanti alla legge. Al contrario, con questa riforma che indebolisce la magistratura, il governo conferma l’insofferenza per ogni forma di controllo sul proprio operato e la pretesa di governare ignorando la Costituzione e le leggi nazionali e internazionali.
Il Comitato è aperto a tutti coloro che hanno a cuore la difesa della Costituzione e per aderire basta scrivere a: comitatotarquiniaperilno@gmail.com .
Per favorire una larga e consapevole partecipazione al referendum, intendiamo promuovere una corretta informazione sui contenuti della riforma ed è già previsto un primo incontro per giovedì 5 febbraio alle 17.00 presso la sede dell’associazione Demos, con l’avvocato Maurizio de Stefano, vicepresidente dell’Unione forense per la tutela dei diritti umani. Un secondo importante appuntamento si terrà il prossimo 20 febbraio con la partecipazione del presidente Piero Grasso e della giornalista Francesca Barzini.
