Riceviamo da L’Arsenale Srl e pubblichiamo
In merito all’ordinanza di rilascio e sgombero n. 152 emessa in data odierna dal Comune di Tarquinia relativamente allo stabilimento balneare comunale “Bonita Beach Club”, la società L’Arsenale s.r.l. (capogruppo mandataria della R.T.I. BONITA), per il tramite del proprio legale rappresentante Avv. Angelo Massone, comunica di aver formalmente notificato all’Ente e a tutte le Forze dell’Ordine una dura contestazione e diffida, disinnescando il provvedimento amministrativo sotto ogni profilo di fatto e di diritto.
La società contesta fermamente la legittimità dell’azione comunale, definendola un palese e inammissibile sviamento di potere. “Il Comune di Tarquinia sta mettendo in atto un paradosso giuridico inaccettabile”, dichiara l’Avv. Angelo Massone. “Davanti al TAR Lazio, l’Amministrazione ha preteso e ottenuto che la controversia venisse spostata davanti al Giudice Civile ordinario, sostenendo che si trattasse di una questione puramente contrattuale. Oggi, invece, aggira la stessa Magistratura Ordinaria e pretende di utilizzare poteri autoritativi e repressivi di polizia demaniale per riprendersi con la forza il bene. Questo comportamento viola il principio fondamentale del divieto di contra factum proprium”.
L’Arsenale s.r.l. precisa che la vicenda è interamente sub iudice: è stato infatti già iscritto a ruolo il formale Reclamo Cautelare Collegiale (RG 1270/2026) dinanzi al Tribunale Civile di Civitavecchia. Qualsiasi tentativo di sgombero coatto prima della decisione del Collegio integrerà i presupposti del reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.
Il comunicato evidenzia inoltre un gravissimo e delicato profilo di tutela e conservazione dello stato dei luoghi: a carico dell’Ente e dei suoi uffici pende infatti già da tempo una formale e dettagliata querela penale, sporta per il reato di falsità ideologica negli atti e nelle relazioni tecniche dell’Amministrazione. Un’azione di forza in questo momento andrebbe a impattare pesantemente su un’area in cui vi sono lavori, impianti e interventi tuttora in corso d’opera. L’esecuzione forzata e frettolosa dello sgombero disposta dal Comune determinerebbe l’irreversibile alterazione dello stato dei fatti, configurando il concreto rischio di una frode processuale e del definitivo inquinamento delle prove materiali fondamentali per l’indagine giudiziaria già pendente. Per tale motivo, le Forze dell’Ordine – nella loro veste di Organi di Polizia Giudiziaria coordinati dalla Procura della Repubblica – nel totale e pieno rispetto delle loro prerogative, sono state formalmente invitate a vigilare per garantire l’incolumità del compendio strutturale ed evitare che l’action dell’Ente sia finalizzata a far sparire elementi determinanti per le verifiche dei magistrati.
La R.T.I. Bonita ci tiene a ringraziare pubblicamente tutti i clienti, i bagnanti e gli abbonati stagionali per la straordinaria vicinanza, la comprensione e l’immensa pazienza dimostrate in queste ore di ingiustificato stress e incertezza. Il caloroso sostegno ricevuto, unito alla fiducia di chi ha considerato e difeso la nostra gestione sin dal primo giorno, rappresenta per noi la spinta più grande per continuare a lottare. La società ribadisce che lo stabilimento rimane aperto, regolarmente operativo e che la battaglia legale proseguirà senza sosta in ogni sede competente per tutelare i propri diritti e l’affidamento di tutti i cittadini di Tarquinia oltre ad i dipendenti, quasi nella totalita’, figli della Citta di Tarquinia.
