Roma, a Palazzo Braschi la mostra “Umani troppo umani (oggi)” con le opere degli studenti dell’Accademia di Belle Arti

Dal 17 al 30 giugno 2026 il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospiterà “Umani troppo umani (oggi)”, mostra collettiva che riunisce una selezione di opere realizzate dagli studenti del Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

L’iniziativa è promossa da Roma Capitale e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzata da Anna Maiorano per l’Accademia di Belle Arti di Roma, con testi critici di Livia Romano. Il progetto sarà presentato in anteprima il 16 giugno alle ore 19 con l’azione performativa “Il cuscino della sposa”, diretta da Paola Ricci.

Pittura, scultura e video per raccontare la contemporaneità

La mostra nasce da una riflessione sul significato e sul valore della vita umana nel contesto contemporaneo. Attraverso linguaggi differenti, gli studenti affrontano temi legati alla dignità della persona, all’identità, al corpo e alle trasformazioni sociali che caratterizzano il presente.

Il titolo richiama volutamente una condizione di fragilità, precarietà e contraddizione che attraversa la società contemporanea. Le opere esposte intendono stimolare una riflessione sul rapporto tra dimensione individuale e processi collettivi, esplorando il concetto di “sacro” e la sua evoluzione nel tempo.

Saranno esposte diciotto opere tra pittura, scultura, video e performance realizzate da Giulia Battista, Federica Bonomi, Lisa Di Pietro, Sabino de Nichilo, Giuseppe Antonio Lo Presti, Sara Marcelletti, Giulio Martellotti, Alessia Pagano, Letizia Paoletti, Valerio Pilotti, Gabriella Pitarresi, Andrea Rupolo, Michelangelo Torretti, Emanuele Zaccari e Liu Yanran.

Il 16 giugno l’anteprima con la performance “Il cuscino della sposa”

Ad anticipare l’apertura della mostra sarà la performance “Il cuscino della sposa”, in programma martedì 16 giugno alle ore 19. L’azione scenica coinvolgerà direttamente il pubblico attraverso una rappresentazione che assume la forma di un rituale partecipativo.

Protagoniste della performance saranno Isabella Abbate, Ginevra Angiuli, Nicole De Napoli, Aurelia Di Iorio, Marta Fornaini, Simona Giuliani e Martina Sarubbi. Il progetto si inserisce all’interno delle attività di valorizzazione dedicate ai giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Roma, offrendo loro uno spazio espositivo nel cuore del centro storico della Capitale.